Prima giornata di campionato - moglie di un calciatore - tulle e confetti

E dopo Agosto è arrivato Settembre con la sua prima giornata di campionato e la mia vita di “moglie di un calciatore” che ricomincia: ritornano i pranzi della domenica fatti di pasta in bianco e bresaola, ritornano le vecchie cabale e mi preparo (non senza timore..) a scoprire le nuove.

E’ la prima di TRENTA domeniche di un campionato nuovo, mai affrontato insieme. Le strade della Liguria ci aspettano: da Ventimiglia a La Spezia, le trasferte ci porteranno a percorrere tutta la Regione, da Ovest a Est.

Prima giornata di campionato - moglie di un calciatore - tulle e confetti

Non sarà facile, ne siamo consapevoli.. ed è una consapevolezza che ci rende timidi. Ci guardiamo e vediamo i nostri limiti. Controlliamo i nomi e le formazioni delle squadre avversarie e ci sembrano marziani. Insomma, cominciamo anche quest’anno (il sesto, insieme) con l’ottimismo di sempre: uno dice “quando a dicembre avremo fatto cinque o sei punti in dieci partite..”, l’altro risponde “ultimi schiantati!”, mio marito scorre preoccupato la lista degli attaccanti cui dovrà tenere testa  e con la voce amara spara “quest’anno vengono giù come gli indiani..”.

E io guardo mio marito, guardo voi e sorrido: del vostro modo di affrontare le cose e di riderci su – come si ride delle cose a cui non vorremmo dare tutta quella importanza – e dei vostri timori, primo fra tutti quello di non saper perdere.

La Vita è strana, non fa che cambiare le carte in tavola proprio quando hai appena imparato a giocare. E così per anni abbiamo pensato di non essere capaci di vincere.. e appena raggiunto quel traguardo ci troviamo ad aver paura dell’esatto contrario. Perché il calcio, si sa, è un gioco. E quello deve restare. Ma a chi è che piace perdere? E noi saremo capaci di restare uniti anche quando andrà tutto storto? Quando la palla proprio non vorrà entrare, quando uscirete dallo spogliatoio con la faccia nera e le maledirete, quelle gambe inutilmente stanche?

Io – certamente propensa a credere alle favole, è vero, ma grazie a mio marito ho scoperto che si avverano – dico che si, saremo capaci di perdere, restare uniti e vincere quel che basta. Lo penso e lo dico (scrivo) per tanti motivi.

Il primo, è perché le vostre paure e debolezze sono di una bellezza autentica e meritano la speranza di un lieto fine.

Il secondo, è perché si dice che nessuno si salva da solo.. e noi soli non lo siamo mai. Quindi Ragazzi.. SALVIAMOCI INSIEME<3

IMG_20150801_15194720150517_191646

 

Post by : Guia – “Ho sposato un calciatore”

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Comment *