Musica Tulle e confetti
“La musica, dunque, non è affatto, come le altre arti, l’immagine delle idee, ma è invece immagine della volontà stessa, della quale anche le idee sono oggettività: perciò l’effetto della musica è tanto piú potente e penetrante di quello delle altre arti: perché queste esprimono solo l’ombra, mentre essa esprime l’essenza.” A. Schopenhauer, ne Il mondo come volontà e rappresentazione.

 Da anni tengo questa citazione come memento, ma ogni volta che la rileggo stimola nuovi pensieri e nuove riflessioni. Certo parlando di volontà, quindi di idee e di identità, si intende non solo la volontà di chi la musica l’ha scritta o la esegue ma anche, e non di meno, di chi la ascolta! In questo caso specifico anche di chi la sceglie!!
Certo alcune musiche in certi contesti possono e devono intrattenere, ma la Musica è e rimane una forma d’arte che in quanto tale deve riflettere e amplificare quelle che genericamente chiamiamo emozioni: ma ciascuno ha la propria emozione, perchè altro non è che lo specchio del proprio essere e del proprio vissuto, con buona approssimazione e in parole più filosofiche ciò che Schopenhauer chiama Volontà.
Allora scegliere La Musica che segna il proprio matrimonio può diventare una scelta importante, non tanto per gli invitati di per sè pronti alla lacrimuccia, forse, al lancio del riso e, soprattutto, a gozzovigliare e far baldoria, quanto per chi in quel momento dice un sì frutto della propria volontà sulla propria vita. Forse pensare a correlare la propria scelta con un brano musicale o un altro può essere un momento in cui confrontarsi con la propria Volontà. Al di là di gusti e tradizioni, che lasciano il tempo che trovano, credo che allora la scelta più giusta per la celebrazione di un matrimonio sia di quelle musiche che, ascoltate, rispecchiano e amplificano la propria personalità e la propria convinzione di una scelta per la vita.
 

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