tulle e confetti Mattia 2 marce nuziali

A costo di deludere molte di voi, devo premettere che quasi nessuna musica tra quelle solitamente suonata durante le celebrazioni nuziali è stata scritta per essere eseguita a un matrimonio.

Qualche esempio: una delle “solite” marce nuziali, quella più ridondante, fu composta da Felix Mendelssohn per le Musiche di scena di “Sogno di una notte di mezza estate” di Shakespeare, peccato che a sposarsi sia un asino; l’altra, composta da R. Wagner per il Lohengrin, celebra sì un matrimonio, che non sarà mai consumato. Insomma, sapendo di cosa si tratta, le sconsiglierei entrambe, si salva solo la Marcia nuziale di Edward Elgar scritta per le nozze reali britanniche, ma è di certo la meno eseguita, almeno alle nostre latitudini. Anche le Ave Maria, sia di Gounod che di Schubert, come quasi tutta la musica mariana solitamente non sono raccomandate per una celebrazione eucaristica, pur essendo molto belle e certamente avendo una forte connotazione spirituale.

tulle e confetti Mattia 1

Va detto che il card. Joseph Ratzinger, allora prefetto per la congregazione apostolica, scrisse un documento in cui dichiarava che nell’ambito della cosiddetta musica colta, qualsiasi partitura che non avesse un dichiarato intento programmatico manifestamente laico era consona ad essere eseguita in una chiesa, per l’evidente capacità di toccare il profondo della spiritualità di ciascuno.

Il futuro papa ha così messo a disposizione di tutti voi il più vasto repertorio.
Allora perchè anzichè scegliere il solito clichet non si cerca qualcos’altro!?
In chiesa, spesso si suona l’organo il cui repertorio spazia dal ‘500 fino ad oggi.
Perchè non ascoltare allora una “Frottola di Frescobaldi“, piuttosto che una marcia di Prokofiev, adattata allo strumento, perchè al posto di una marcia non scegliere un Corale di Bach o un pezzo virtuosistico di Olivier Messiaen!?
Allo stesso tempo si può chiedere oltre all’organo la presenza di un violinista, il cui repertorio è sterminato e il cui canto è molto simile, e forse più suadente, di quello della voce.
Le alternative sono davvero sconfinate, e mi rendo conto che lo sono per chi, come me, è musicista.
Allora vi racconto quale sarebbe per l’ideale: un coro e un violoncello.
Al coro affiderei il canto gregoriano del Gloria, del Credo e del Veni Creator Spiritus dopo il rito nuziale, e al violoncello una cernita tra i tanti brani, di uno dei capolavori imprescindibili dell’Arte musicale, le Suite per violoncello solo di Bach.
Come qualsiasi scelta è opinabile e soggettiva, viceversa una condizione oggettiva perchè la musica che sentirete al vostro matrimonio mi tocchi il cuore, è che chi suona sia all’altezza della musica che esegue.
Cercatelo, conoscetelo, chiedetegli quello che vorreste provare in quei momenti, ma un po’ fidatevi anche di quello che vi dice, in fondo dovrà metterci del suo per farvi felici.tulle e confetti Mattia 3 marce nuziali

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