“ Lo Stato Disagioso ” della #mogliediuncalciatore: purtroppo tratto da una storia vera!

Ispirata dal tormentone del momento, ho pensato di utilizzare anch’io il suffisso “-oso” per descrivere la condizione in cui (mio malgrado) mi trovo: uno stato pietoso, che troppo spesso scivola nel disagio. Ecco come sta la super tifosa moglie del calciatore che non ne vince più una.

Disagio, è quando sono ben due mesi che non fai tre punti.

Disagio, è quando mancano 7 partite alla fine del campionato e sì, ognuna è una finale, e vincere è un imperativo categorico per evitare i play out e la retrocessione (faccio persino fatica a digitare la parola).

Stato pietoso, invece, è quando stai lì “seduta” in tribuna (in realtà non riesco a stare ferma), ti prendi gli insulti dai tifosi della squadra avversaria e incassi i goal come pugni sulla bocca dello stomaco.

Lo Stato Disagioso - tulle e confetti - voltrese - la moglie di un calciatore

“ Stato disagioso ”, in particolare, è quando ti guardi da fuori (vestita come se dovessi partire per una spedizione al Polo Sud e munita diplaid – perché ormai ho capito che i campi da calcio li costruiscono nel punto del paese in cui c’è più umido o tira più vento) e hai una vaga idea di quanto certamente puoi apparire ridicola.

stato disagioso - tulle e confetti - voltrese - la moglie di un calciatore

Si tratta di quei rari momenti in cui sei lucida, e pensi che insomma sei un avvocato, domani è lunedì, hai riunione con quei clienti importanti e devi andare in udienza per discutere quella causa su cui hai lavorato tanto.. e oggi è domenica e in fondo questo cos’è?!? .. “E’ solo un campionato di eccellenza..  E’ solo una partita.. Agitarsi, farsi del nervoso, soffrire .. ma dai.. vale la pena perdere tutta la giornata? Svegliarsi presto l’unico giorno in cui si può riposare e tornare a casa congelate? E poi perché?”

 .. mi torni in mente, Nick Hornby (il tuo Febbre a 90, in qualche modo, mi consola) quando scrivi:

“(..) In fondo, il calcio è un gran bel gioco e tutto quanto, ma cos’è che distingue quelli che si accontentano di vedere una mezza dozzina di partite a stagione, i grandi incontri, standosene alla larga dalla spazzatura – sinceramente la cosa più saggia – da quelli che si sentono obbligati a vedersele tutte?

Perché viaggiare da Londra (leggi Rapallo) a Plymouth (leggi Finale o, peggio, Ventimiglia) di mercoledì (leggi domenica), sprecando un prezioso giorno di ferie, per guardare una partita il cui risultato, in pratica era già stato deciso nell’incontro di andata ad Highbury? (leggi Voltri) (..)”

Le domande sono le stesse, ma la risposta? Per quale folle ragione accetto questo stato disagioso e ridicolo?

La risposta in realtà, è fin troppo semplice per me (certamente, non vale per Nick Hornby!).

Perché il Calcio ha riempito la mia vita e mi ha regalato tutto quello che di bello oggi riempie le mie giornate: un Marito con cui condividere tutto e delle Persone Speciali con cui ridere è fin troppo facile e che in tanti momenti “no” sono state la mia cura. Perché quello che vedono i miei occhi ogni domenica non sono semplicemente 11 giocatori, ma 11 (e più..) Storie, Vite a cui partecipo e di cui conosco ogni singolo sacrificio.

I sorrisi dei ragazzi, primo tra tutti quello di mio marito,  valgono tutto il mio stato disagioso.

stato disagioso - tulle e confetti - voltrese - la moglie di un calciatore

Per questo anche la prossima domenica sarò in tribuna, con la mia coperta, insieme alle altre fidanzate, a pregare che vada per il verso giusto. Per questo non smetto di credere che nonostante tutto (gli infortuni, le espulsioni, gli impegni lavorativi..) ci salveremo.

Certamente il mio supporto incondizionato non è molto, ma è tutto quello che ho, ed è per Voi.

Vamos Vultur!

 

P.s.: questo articolo è dedicato a te, Calo: ti ho preso in giro (pubblicamente) così tanto in questi mesi, tu e le tue ridicole e bellissime debolezze.. era il mio turno, sono peggio di te. Ti Amo.

stato disagioso - tulle e confetti - voltrese - la moglie di un calciatore

 

Post e foto By Guia #mogliediuncalciatore

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Comment *