Il cappello è un accessorio irrinunciabile per la donna che desidera completare il proprio look in modo raffinato durante un evento com’è quello del matrimonio. In passato, l’invito “en chapeau” rappresentava l’elegante dress code indicato negli inviti di matrimonio ed era senz’altro la madre della sposa a specificare se si potesse o meno indossarlo decidendo di portarlo oppure no. Il cappello ha sempre rappresentato una sorta di blasone sociale, uno status symbol che l’indossarlo o meno, rappresentava l’appartenenza all’alta società.

cappello da matrimonio - tulle e confetti - pepitosablog

Purtroppo, ora, questa tradizione è andata scemando, oggi infatti rappresenta solamente un accessorio da mettere in bella mostra per completare il look. Ovviamente indossare un cappello con disinvoltura non è da tutti, anche in questo caso ci sono casi da evitare, in base alla propria fisicità. Bandito per le persone basse e in carne, più adatto per i visi allungati con colli prununciati. Poi bisogna contestualizzarlo con l’outfit e la cerimonia, ci deve essere armonia col risultato finale, lo stile della persona e l’occasione. Il cappello deve essere di un colore diverso rispetto all’abito, ma che si uniformi ad esso senza creare troppa eccentricità, perché indossarlo è comunque sinonimo di eleganza.

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Il bon ton vuole che…

– Le signore che indossano il cappello, non hanno l’obbligo di toglierlo. Mai. Neanche in chiesa dove, anzi, è tradizione che non entrino a capo scoperto;

– Per una sposa il cappello sostituisce il velo, pertanto lo indosserà per tutta la durata della cerimonia, in Chiesa come in Municipio;

– Niente cappello ad una cerimonia di tardo pomeriggio che si prolunga a sera inoltrata, come niente velette ad una cerimonia di mattina.

Il cappello, come ogni altro accessorio, si deve adeguare alla stagione della cerimonia: nelle stagioni calde sono ammessi cappelli anche vistosi, con tesa larga, di rafia, di paglia, colorati, infiocchettati e chi più ne ha, più ne metta. Nelle cerimonie invernali, il cappello deve essere a tesa stretta, in tessuti di richiamo stagionali e senza osare con troppo colore.

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Inoltre, il cappello deve andar d’accordo con il tipo di acconciatura scelta: il raccolto è preferibile per sfilare la figura perché il cappello non deve nascondere il viso, ma solo ombreggiarlo, incorniciarlo.

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Indossare il cappello non è semplice, non va appoggiato a caso, infatti la tendenza vuole che qualunque sia il tipo di cappello, vada sistemato eseguendo un rito: si appoggia sulla sommità del capo, si calza bene sulla parte alta, poi si tira verso la fronte la parte centrale della tesa in modo da lasciar scoperto solo lo spazio di un cm sopra la linea delle sopracciglia. Il gioco è fatto.

Pepitosa

Credits: foto prese dal web

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